sabato 5 ottobre 2013

In vena di confidenze.

"Oltre a essere la mia città, Torino è anche la mia casa. E come ogni casa contiene un ingresso, la stazione di Porta Nuova, una cucina, il mercato di Porta Palazzo, un bagno, il Po, e poi naturalmente il salotto di Piazza San Carlo, e quel terrazzo che è il Parco del Valentino, e il ripostiglio del Balon, e una quantità di altre cose e di altre storie. Aprire questo libro è un po' come entrare in casa nostra. Mia. Vostra."
"Torino è casa mia" di Giuseppe Culicchia

Il 30 Settembre è stato il mio penultimo primo giorno di scuola.
Dopo una sorta di anno semisabbatico, dai risultati confusi e alquanto deludenti non mi aspettavo molto. 
Tutti i miei compagni hanno un anno in meno di me. 
Ho dovuto fare il mio settimo trasloco in 4 anni per andare nel mio quarto appartamento, con la mia quinta compagna di stanza.
Non ho la televisione.
Non avevo voglia di iniziare, lasciare il mio ragazzo, Dana etc. per rivederli solo due giorni a settimana. 
A diciannove anni si pensa che essere autonomi sia una figata ma fare spesa, lavatrice, cucinare eccetera se esci di casa alle otto e torni dodici ore dopo con un sacco di cose da fare ti fa rimpiangere di avere mamma che fa tutto. 
Si stava molto meglio a casa nel dolce far niente. 
Ma questo era prima del 30 Settembre.
Da lunedì sono successe una serie di piccole cose.
La mia nuova compagna di stanza è fantastica, siamo subito diventate amiche.
Sono riuscita ad entrare nel laboratorio che volevo.
Sono finita nel gruppo di lavoro migliore in cui potessi finire.
Nonostante il laboratorio sia già iniziato col botto è stato entusiasmante (per ora).
Ho lezione al Lingotto...Chi di voi studia in un luogo che è anche un centro commerciale con tanto di cinema e pinacoteca...???
Insomma, la prima settimana è andata benone.
Non so se il mio entusiasmo sarà solo temporaneo ma tutto ciò mi ha cambiata anche se solo in modo impercettibile.
Quando mi sono trasferita a Torino per la prima volta è stato dopo il liceo, ero superlanciata, ma anche spaesata, poi l'entusiasmo è scemato anche perché vivendo tra università e casa non ho mai avuto l'occasione di frequentare la città come avrei voluto; da allora ho sempre vissuto con la valigia in mano, con un peso sullo stomaco ogni domenica sera in stazione e il sollievo nell'avvicinarsi del venerdì. 
Ora sento di aver avuto una seconda possibilità e finalmente ho capito. 
Torino è una città ancora un po' provinciale, piena di studenti, in cui le attività culturali sono tantissime, una città d'arte, un po' misteriosa, in perenne cambiamento, quella città in cui andavo quando ero ragazzina in gita scolastica o a fare shopping ogni tanto, la città che in fin dei conti conosco abbastanza bene e dove ho stretto un sacco di amicizie che durano ormai da anni. 
E io quì mi sento a casa.





6 commenti:

  1. Sono stata a Torino solo una volta, anni fa, ma mi ha lasciato un ricordo bellissimo, sarà che sotto natale tutte le città sono più belle.
    Mi spiace molto per i tuoi continui cambi di casa, io sono stata fortunata con le coinquiline del primo anno e sfortunatissima con quelle del secondo, è questione di caso...ma la città in cui studi sarà sempre la tua città, quella che terrai nel cuore!

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    1. Hai proprio ragione, sono sicura che una volta superato lo stress dell'università eccetera ne avrò un ricordo stupendo, forse non me ne ero mai resa conto!
      Grazie per il bel commento, mi ha fatto davvero piacere :)

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  2. Non sai quanto vorrei vivere in questa splendida città! Sarà che un'amore sconfinato che dura da 12 anni e che si chiama Subsonica, sarà che i tetti somigliano molto a quelli parigini (il mio luogo del cuore), sarà che non mancano le iniziative culturali.
    Ogni periodo della vita ha i suoi angoli e le riscoperte, ma soprattutto sono le persone che ci circondano che ci fanno vedere con occhi tristi o spensierati ciò che abbiamo davanti.
    A Torino sono stata due volte e sempre per occasioni librarie, per il Salone del libro e per la prima edizione dei Portici di Carta.
    Sto cercando disperatamente lavoro lì, per lasciare questa più ingombrante, spremuta come un'arancia, apatica città.
    In bocca al lupo per tutto!

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    1. Hai perfettamente ragione...Crepi il lupo! :)

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  3. Ciao, concittadina acquisita! Benvenuta a Torino :D
    Credo che ti troverai molto bene qui, anche perchè c'è un bell'ambiente universitario a mio parere. E ci sono tantissime cose da vedere/fare! Cosa studi, se posso chiedere? :)

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  4. Credo che a Torino ci si debba abituare lentamente. Perlomeno a me è successo così, nonostante il mio essere girovaga... è una città che si apre solo quando dice lei e come vuole lei. Ma quando lo fa non puoi che apprezzare... :-)

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<3 Grazie per aver visitato il mio blog e per il tuo commento <3