lunedì 10 marzo 2014

Buoni consigli. Iniziamo la settimana in bellezza!

Ogni tanto lo sapete che mi piace condividere qualcosa di personale con voi, questa volta si tratta davvero di una banalità ma vi assicuro che, sarà stato per bella giornata o per la mia predisposizione particolare in quel momento, non so...In ogni caso qualche giorno fa mi sono imbattuta in una lista di buoni consigli, precetti o chiamateli come volete: mi hanno colpito mentre li ascoltavo e ho passato una intera settimana a pensarci. Li ho trascritti, stampati e messi belli in vista così da leggerli ogni mattina e ogni sera.
Di certo non mi cambierà la vita ma l'atteggiamento nell'affrontarla di sicuro, soprattutto perché ho sempre avuto delle fastidiose abitudini e credo che per  migliorarsi non sia mai troppo tardi. 
Impiegherete 10 minuti per leggerli, magari vi faranno riflettere...

Sii gentile con il prossimo. Ogni volta che aiuti qualcuno senza avere un ritorno personale, il  cervello produce serotonina, un ormone che ti rilassa e ti fa sentire meglio. In più stimola gli ormoni specchio che ti fa sentire in sintonia con lo stato d’animo di chi ti circonda. Se sei insieme a persone felici perché tu sei stato gentile anche tu sarai felice.

Non odiare e non lamentarti perché è inutile. Pensa a cosa puoi farci e se la risposta è “niente” fai  così: alza il busto, inizia a sorridere e assumi l’atteggiamento di una persona felice. La tua mente si convincerà di esserlo.

Vivi i problemi come delle sfide: l’unico problema irrisolvibile è quello che vedi come tale. Se usi la parola “problema” stai già impostando la mente sulla modalità “piagnone” la quale non farà niente perché il mondo ce l’ha con te.

Sii grato per quello che hai. Il marketing è studiato per renderti insoddisfatto della tua situazione. Vuole crearti dei bisogni che non ci sono per venderti un prodotto.

Sogna in grande. Trova un sogno che ti stimoli, quello che veramente vuoi fare nella vita. Le persone con un obiettivo chiaro sono più focalizzate e il loro lavoro porta a risultati migliori. Sono più felici perché sanno che si stanno avvicinando al loro obiettivo.

Non preoccuparti dei dettagli. Fatti la domanda: ”Me ne fregherà qualcosa tra un anno?” Se la risposta è “no” non preoccuparti, non dare a queste cose irrilevanti il potere di cambiare il tuo umore. Non  ne vale la pena.

Esci di casa. Quando metti il naso fuori di casa non sai cosa può succedere. La pigrizia è un killer della  felicità. Se qualcuno ti chiede di fare qualcosa  fallo! Più cose fai più hai la possibilità di trovare la tua vera passione perché non sai mai dove si nasconde l’ispirazione.

Non inventare scuse. Le persone felici non hanno avuto tutta la fortuna ma hanno usato i loro insuccessi per costruire la felicità. Piuttosto che parlare di come le circostanze ti sono state avverse trova il tuo errore e correggilo. Benjamin Franklin diceva “Chi è bravo a inventare scuse raramente è bravo a fare altro.”

La verità non esiste, la verità è una interpretazione. Puoi decidere di interpretare il mondo in maniera negativa e credere che tutto andrà male o di credere in un futuro straordinario. Più vedrai il lato positivo più riuscirai a cogliere il lato positivo della vita è la fortuna degli ottimisti.

Vivi nel presente, non preoccuparti del passato, non avere paura del futuro. Certo, devi imparare dai tuoi errori, devi fare un piano di quello che vuoi fare negli anni a venire ma la tua mente deve essere focalizzata su questo momento.

Scegli con cura i tuoi amici. Va bene conoscere molte persone ma non ascoltarli tutti. Là fuori la gente ha i tuoi stessi problemi, dubbi, insicurezze. Gli altri non sono perfetti, i loro consigli sono opinioni e la loro interpretazione del mondo è soggettiva quanto la tua. Non cercare l’approvazione degli altri, l’opinione degli altri vale come la tua con la differenza che tu hai più informazioni di loro e sai cosa  ti rende felice. Se qualcuno pensa di sapere cosa è meglio per te tu ringrazia ma saluta allontanandoti con le tue idee.

Impara ad ascoltare. Parla di meno e ascolta di più: se non ascolti non entrerai in sintonia con le altre persone. Impara il buon valore del silenzio, rifletti su quello che dicono gli altri. Vai oltre, nota il linguaggio, il tono, i movimenti. Rispondi a quello che ti è stato detto. Inizia la frase con “tu”, non con “io”. Dai attenzione agli altri daranno più attenzione a te.

Dì la verità. Se dici bugie l’atteggiamento da mentitore sarà talmente radicato  che comincerai a dubitare di te stesso. Le bugie stressano la mente perché sono difficili da elaborare e sostenere.

Smetti di credere nel destino. Credere nel destino è una bella scusa per scaricare la colpa dei tuoi fallimenti su fattori esterni . Ogni successo dipende da te, ogni fallimento dipende da te. Sul lungo periodo fortuna e sfortuna non esistono. Se sei bravo avrai successo, se dai la colpa al destino no. Prova, sbaglia, impara dai tuoi errori e riprova.

“Non posso” non esiste, esiste solo il “non ho voglia”.  



Coldplay // Viva la vida


Buona settimana a tutti :) 

[fonte: http://www.105.net/repliche/ascolta/programma/music-and-cars del 4 Marzo 2014]

sabato 8 marzo 2014

8 Marzo - Una ragazza da Tiffany // Susan Vreeland

Tutti gli anni la "Festa della donna" cade puntuale, ogni anno, sempre nello stesso modo: le mimose, gli auguri, l'orgoglio femminile, le digressioni sul motivo per cui la Festa della donna si festeggia l'8 marzo (tra l'altro ho scoperto che risale alla manifestazione dell'8 marzo 1972 a Roma e incendi vari non c'entrano) e così via.
Gli uomini regalano fiori e auguri, anche quelli che il resto dell'anno passano il tempo a guardare il fondoschiena delle passanti, o a non prendere sul serio le colleghe solo per il fatto che hanno due tette.
La sera ci sono solo ragazze in giro, la metà delle quali mi fa seriamente vergognare di appartenere al genere femminile. 
Insomma,  ogni anno il mio livello di disappunto si alza, soprattutto quest'anno, dopo giorni che ho sentito millanta volte parlare di "quote rosa". 
Si,  perché poi il resto dell'anno tutto torna uguale e anche se il discorso è lungo, complesso, che porta ad estenuanti discussioni, io spero sempre che qualcuno capisca  quanto poco ci sia da festeggiare e molto da pensare.

Ebbene, io vorrei proporvi un libro che di una delle autrici che preferisco quando  voglio leggere qualcosa di leggero, piacevole, scorrevole e  non troppo impegnativo. Susan Vreeland è pubblicata in Italia dalla casa editrice Neri Pozza (la stessa che pubblica i romanzi di Tracy Chevalier): io la adoro, la maggior parte dei romanzi pubblicati da questa casa editrice sono voci di donne che parlano di donne. Se non la conoscete vi invito a scoprirla! 
Il romanzo che vi propongo oggi è veramente splendido e si presta a molte riflessioni sul tema, sebbene non sia quello che si definisce un romanzo "impegnato". 


Autore: Susan Vreeland
Titolo: Una ragazza da Tiffany 

Genere: Romanzo storico 
Editore:  Neri Pozza
Traduzione: Ortelio M. 
Anno: 2010
Prezzo:  18 Euro
Pagine: 504






E' il 1892, a Manhattan, l'Art Nouveau è la moda del momento. Le creazioni della Tiffany Glass &  Decorating Company sono l'emblema della nuova bellezza e raffinatezza: le linee morbide, le  lampade con paralumi di vetro soffiato colorato, i candelabri splendono nel negozio...Un mondo splendido nelle mani  di Lord Tiffany. Ma le vere artefici sono in realtà le Tiffany Girls, le operaie che lavorano per la compagnia: ragazze giovani che vengono dalle famiglie proletarie di immigrati che arrivano a New York per cercare fortuna. Mentre loro sono le braccia, la mente di ogni creazione è Clara, la protagonista del romanzo. Una donna forte, indipendente, ambiziosa, una donna atipica per l'epoca ma che è  così facile sentire vicina, oggi.
L'autrice ha cercato di ricostruire la suo storia attraverso le poche testimonianze esistenti e ci ha regalato un ritratto indimenticabile della società newyorkese dell'epoca.
Se amate i romanzi storici lo adorerete, ve lo assicuro!