Autore: Alessandro D'Avenia
Genere: Romanzo
Editore: Mondadori
Anno: 2010
Prezzo: 19 Euro (6,99 Euro e-book)
Pagine: 254
Il tema non è dei più leggeri (anzi): Leo ha sedici anni, e la ragazza dei suoi sogni, Beatrice, sua compagna di scuola a cui non ha mai rivolto la parola si ammala di leucemia (non spoilero, è già nelle prime pagine..).
L'adolescenza è già un periodo difficile di per se, con la tempesta ormonale, la scuola e tutto il resto e anche Leo non fa che farsi domande. Una certezza però ce l'ha: salvare Beatrice.
Come fare?
Leo è un ragazzo come tanti, gli piace giocare a calcetto con il suo amico Nico, parlare per ore con la sua migliore amica Silvia, ascoltare la musica, non ha molto interesse per la scuola, litiga con i genitori..Insomma, un adolescente normale.
Ha anche quella finta sicurezza data dalle presunzione dei ragazzi che vorrebbero già sapere tutto della vita: per lui è tutto o bianco o rosso. Bianco come il silenzio, la noia, la solitudine. Rosso come la passione, come l'adrenalina, l'amore...Il Rosso è Beatrice.
La malattia della ragazza lo travolge, ma anche grazie a quello "sfigato" del supplente di storia e filo da lui soprannominato il Sognatore e ai suoi compiti a casa poco convenzionali riuscirà ad esprimere quel sentimento senza nome e senza forma. Certo, ci sono gli amici: Silvia lo prende per mano e come solo una donna può fare lo accompagna nell'affrontare le sue paure. Ma lo sappiamo, la vita non fa sconti.
Questo è il romanzo d'esordio di Alessandro D'Avenia (classe 1977), subito diventato best-seller; è stato scritto attraverso gli occhi di un giovane per giovani, da lui ben "analizzati" dato che insegna greco e latino al liceo (fa anche lo sceneggiatore e pubblicista) ed è proprio a loro che a mio parere è rivolto. I capitoli sono brevi, l'ho letto in una giornata (complice Trenitalia e i suoi ritardi che hanno l'unico vantaggio di permettermi di leggere...), il linguaggio è quello semplice di un sedicenne che, non per fare quella di parte ma per frequentare un liceo Classico mi pare che il personaggio sia descritto con un livello culturale poco consono (riferimenti vaghi a parte quelli al Signore degli Anelli), ma questo non fa che da cornice ad una storia che non ha bisogno di fronzoli.
Un ottimo romanzo d'esordio insomma come conferma il successo editoriale, secondo me se siete nell'età 13-19 lo apprezzerete ancora di più...Ma insieme al libro dotatevi di fazzoletti, se siete sensibili vi serviranno.
Postilla: io andrò a vederlo anche perché una delle attrici è la ragazza di mio amico d'infanzia, quindi sono tipo moralmente obbligata ma vi prego, i Modà sono un pugno nello stomaco...
Alla prossima...E buona lettura :)